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    UNO SGUARDO NEL METAVERSO

    SMART CONTRACT E NFT: LE NUOVE SFIDE PER LA TECH LAW NEL WEB 3.0

    a cura di F. Annunziata, A. Conso

    Il Metaverso è nato morto, come sembrerebbe potersi dedurre da alcuni titoloni giornalistici sul deserto di Meta, la nuova creatura di Mark Zuckerberg?
    Non è detto, tanto più che alcuni metaversi, già attivi da qualche tempo per lo più nel mondo del gaming, sono piuttosto frequentati, anche se non corrispondono esattamente alla complessità di quel futuribile mondo online che bene o male abbiamo tutti in testa.
    Ciò che accade nel Metaverso non può (né deve) essere antagonista di ciò che accade nel mondo reale. E tale principio deve essere verificato anzitutto nel rispetto delle regole poste alla base della convivenza degli utenti, che appartengono a organizzazioni articolate, gestite da normative, regolamenti, usi e costumi che muovono dal perimetro regionale dei singoli Stati sovrani, per quanto obbligati – sempre più spesso – a lasciare il passo a una regolamentazione sovranazionale, l’unica capace di intercettare la complessità della globalizzazione digitale che stiamo vivendo in questi ultimi decenni.
    Da qui la ricaduta pratica del problema, ovvero come regolare o, per meglio dire, come catturare ciò che accade nel Metaverso con le regole (vigenti) del “vecchio mondo”? Si tratta evidentemente di un perimetro molto ampio, basti pensare a tutto ciò che comportano le direttive antiriciclaggio (AML) applicate alla nuova realtà virtuale, panorama ulteriormente complicato dal frenetico sviluppo dell’Intelligenza Artificiale ormai capace di monitorare le transazioni (come l’AI AML di Google Cloud).
    Uno dei principali nodi da sciogliere per aprire una operatività (vera) nel Metaverso è la forma e la modalità di conclusione degli smart contract, i contratti che qui sono adottati e che sono il vero motore del volume. Ne viene esplorata in profondità la struttura, sulla quale poggia tutta la comunicazione e quindi ogni forma di interazione che anima questo nuovo spazio, nel tentativo di capire la loro capacità di incorporare le regole che non sono autogenerate dal codice, ma che il codice deve essere capace di incorporare, dandone compiuta attuazione.
    Crediamo che sarà il Metaverso o, per meglio dire, ciò che accade nello spazio del Metaverso a doversi “adattare” al Diritto vigente.
    Il motto “Code is Law”, ormai, è poco più di una suggestione; ma un nuovo motto, “Rule is in the Code”, sarà capace di sostenere uno sviluppo ordinato e un’armonizzazione del Metaverso con la realtà fisica? La risposta ce la potrà fornire, forse, un futuro non troppo lontano.

    In copertina: Riccardo Rapone, in arte Beetroot, Future, bassorilievo inciso a trapano su tela, 50 x 50 cm (https://nft.beetrootart.it).

    19/10/2023
    Montabone
    IL CURATORE

    Avv.
    Andrea Conso

    Refink s.r.l.
    Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Refink Holding s.r.l.

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