1. Premessa
A seguito del recepimento della Direttiva (UE) 2024/927 (AIFMD II), che ha modificato la Direttiva 2011/61/UE (AIFMD) e la Direttiva 2009/65/CE (UCITS) con riguardo, tra l'altro, alla gestione del rischio di liquidità e alla vigilanza da parte dei GEFIA, la Banca d'Italia ha aggiornato con il 17° aggiornamento del 10 marzo 2026 la Circolare n. 269/2008 "Guida per l'attività di vigilanza" (la "Circolare"). Tale aggiornamento ristruttura l'intera Guida su base modulare e introduce, tra l'altro, una classificazione delle SGR immobiliari come categoria omogenea distinta nell'ambito del processo SREP.
In questo contesto, la Banca d'Italia ha incontrato Assoimmobiliare l'11 maggio 2026 per illustrare i profili cui verrà dedicata maggiore attenzione nell'ambito del procedimento SREP sui gestori di fondi Real Estate: governance, modelli di business e rischi operativi.
Lo SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) è finalizzato ad accertare che gli intermediari si dotino di presidi di natura patrimoniale e organizzativa appropriati rispetto ai rischi assunti, assicurando il complessivo equilibrio gestionale. La valutazione si sostanzia nell'attribuzione di un giudizio sulle aree di rischio e sui profili trasversali che confluiscono nel punteggio complessivo dell'intermediario, sulla cui base viene poi eseguita la successiva attività di vigilanza (richieste informative, interventi preventivi e/o correttivi e, in casi estremi, misure straordinarie).
Rilevante, per le SGR immobiliari, è il principio di proporzionalità: la Banca d'Italia classifica gli intermediari in categorie omogenee e attribuisce loro una classe di priorità in funzione di rischiosità e impatto. Le responsabilità di vigilanza sono ripartite tra Amministrazione Centrale e Filiali (decentramento).
2. La griglia valutativa SREP
Lo SREP si conclude con l'attribuzione di un giudizio da 1 (migliore) a 4 (peggiore) su ciascuna delle seguenti aree, che confluiscono nel giudizio complessivo:
| Area di rischio / Profilo trasversale | Giudizio |
|---|---|
| Modello di business e redditività | 1–4 |
| Adeguatezza patrimoniale | 1–4 |
| Rischio operativo | 1–4 |
| Sistemi di governo e controllo | 1–4 |
| Giudizio complessivo | 1–4 |
Per le SGR immobiliari la dimensione fondo entra trasversalmente a tutti i livelli: profili di business, redditività, rischi operativi. Un NAV negativo, una leva elevata o immobili di bassa qualità incidono direttamente sul giudizio del gestore.
3. SREP su gestori di FIA immobiliari — Governance
La governance è la prima delle tre aree di attenzione individuate dall'Autorità. Quattro sono gli indicatori principali su cui si basa la valutazione:
Queste criticità trovano puntuale riscontro nel Final Report ESMA dell'11 maggio 2026 sulla Common Supervisory Action (CSA) condotta nel 2025 sulle funzioni di compliance e internal audit di GEFIA e società di gestione UCITS. Il Report — a cui Banca d'Italia ha partecipato attivamente — ha evidenziato in modo sistematico le stesse vulnerabilità. In particolare, ESMA ha rilevato:
Banca d'Italia ha annunciato follow-up individuali con i gestori sui temi emersi dalla CSA e la pubblicazione di un report nazionale nel corso del 2026.
4. SREP su gestori di FIA immobiliari — Modello di business
La Banca d'Italia registra una significativa coerenza nei modelli di business degli operatori. Il comparto è cresciuto a un CAGR dell'8% negli ultimi dieci anni, con un aumento dei gestori "significativi" prevalentemente indipendenti. Gli investimenti restano concentrati nel commercial real estate (circa il 90%) e nel Nord Italia (circa il 70%). Permane una quota non marginale di gestori in perdita, con prospettata uscita dal mercato o consolidamento.
L'analisi del modello di business si articola in due fasi:
Indicatore di attenzione prioritario: la leva finanziaria dei fondi. In media è su livelli stabili e contenuti, ma l'Autorità monitora con attenzione i fondi con utilizzo eccessivo della leva, rendimento negativo, bassa qualità degli immobili e del debito, NAV negativo (fondi "non performing").
Elemento emergente: l'importante quota di investitori esteri extra-UE, concentrati su fondi che investono su Milano, forma oggetto di analisi. Così come i potenziali impatti derivanti da eventi esogeni (urbanistica milanese, peggioramento del contesto macroeconomico), che costituiscono oggetto di interlocuzione bilaterale con i singoli gestori.
5. SREP su gestori di FIA immobiliari — Rischi operativi e ICT
Per quanto riguarda i rischi, la Banca d'Italia individua due categorie di attenzione: una relativa ai gestori e una relativa ai fondi.
5.1 Rischi a livello di gestore
Rischi informatici e DORA. Con la Comunicazione al mercato del 23 dicembre 2024, la Banca d'Italia ha richiamato tutti gli intermediari vigilati — incluse le SGR — alla necessità di valutare il proprio posizionamento rispetto al Regolamento (UE) 2022/2554 (DORA), applicabile dal 17 gennaio 2025. In particolare, è stata richiesta l'autovalutazione del framework di ICT risk management da trasmettere entro il 30 aprile 2025. Tale autovalutazione è già in possesso dell'Autorità e sarà utilizzata come base valutativa nello SREP.
Il perimetro DORA per le SGR include:
Impatti da eventi esogeni. I potenziali impatti derivanti da eventi macroeconomici avversi e da specifiche dinamiche urbanistiche/regolamentari locali formano oggetto di analisi bilaterale tra Autorità e singoli gestori.
5.2 Rischi a livello di fondo
6. ESG e nuove richieste informative per il 2026
La Banca d'Italia ha comunicato per il 2026 due nuove iniziative di vigilanza trasversale:
7. Guida operativa
Il procedimento SREP non inizia con l'avvio formale dell'interlocuzione di vigilanza. Inizia adesso, con le richieste informative ordinarie (segnalazioni di vigilanza, relazioni fondi, relazioni funzioni di controllo, business plan) e con gli esiti dell'autovalutazione ICT già trasmessa. Una SGR che si trovi impreparata al momento dell'avvio formale dello SREP ha già perso il momento più utile per intervenire.
Di seguito una guida per area con i documenti da esaminare e le azioni interne prioritarie.
7.1 Governance e funzioni di controllo
Il Final Report ESMA del maggio 2026 è la bussola più aggiornata disponibile sul mercato. Banca d'Italia lo ha co-prodotto e lo utilizzerà come parametro di valutazione. Prima di un'ispezione, ogni SGR immobiliare dovrebbe:
7.2 Modello di business
7.3 Rischi ICT e DORA
7.4 ESG
Verificare lo stato di avanzamento del piano ESG: la survey del 2026 riguarderà un campione di circa 50 GEFIA. Le buone prassi già riconosciute dall'Autorità includono: task force multidisciplinare, aggiornamento della policy di governance per coprire i rischi ESG sui nuovi prodotti, stress test di scenario climatico, database interno APE/ISPRA.
Integrare gli obiettivi di finanza sostenibile nelle politiche di remunerazione: la Banca d'Italia lo cita espressamente come buona prassi.
Prepararsi alla CSA ESMA su risk management: anche se il perimetro è in via di definizione, è ragionevole aspettarsi che la CSA valuti la struttura, l'indipendenza e le risorse della funzione di risk management. Anticipare una self-assessment interna.
8. Documenti di riferimento
I documenti che ogni SGR immobiliare deve avere letto e mappato rispetto alla propria situazione interna sono i seguenti:
| Area | Azione interna | Documento di riferimento |
|---|---|---|
| SREP / Metodologia | Leggere integralmente il modulo SREP e il capitolo Asset Management | Circolare 269/2008 — 17° aggiornamento (10.03.2026) |
| Governance / Controlli | Autovalutare compliance e internal audit con le checklist del Final Report | ESMA — Final Report CSA Compliance & Internal Audit (11.05.2026) |
| Rischi ICT | Verificare gap rispetto all'autovalutazione ICT e aggiornare piano di rimedi | Comunicazione Banca d'Italia — Sicurezza ICT (23.12.2024) |
| Rischi ICT / DORA | Verificare compliance DORA: registro fornitori, notifiche incidenti, TLPT | Regolamento (UE) 2022/2554 — DORA |
| AIFMD II | Mappare le novità su LMT, delega, reporting Annex IV rispetto alla struttura operativa | Direttiva (UE) 2024/927 — AIFMD II |
| ESG | Verificare stato piano ESG e prepararsi alla survey 2026 | Banca d'Italia — indice vigilanza ESG |
| Risk management | Anticipare self-assessment interna in vista della CSA ESMA 2026 | ESMA — Launch CSA Compliance & Internal Audit (14.02.2025) |
In sintesi: il messaggio operativo
Con il 17° aggiornamento i criteri SREP diventano pubblici per tutte le categorie di intermediari vigilati direttamente. La SGR mmobiliare è chiamata a proporzionare i propri presidi organizzativi, di controllo e patrimoniali al profilo di rischio effettivo, ocumentando in modo credibile governance, qualità del portafoglio immobiliare e presidi ICT/DORA. La solidità della risposta a questi rofili determinerà l'intensità del follow-up di vigilanza.
Il primo passo concreto: leggere il Modulo SREP, verificare la coerenza di governance e ICAAP con il profilo di ischio reale e confrontare l'autovalutazione ICT con la propria situazione interna.
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